Scarpe sanitarie antiscivolo: guida completa alla scelta delle migliori calzature da lavoro per il settore sanitario

Scarpe sanitarie antiscivolo: guida completa alla scelta delle migliori calzature da lavoro per il settore sanitario
In Lavoratori professionisti e clientela di worklinedivise

Un turno in reparto può durare dalle sei alle dodici ore, quasi sempre trascorse in piedi, camminando su superfici che vengono pulite, disinfettate o possono entrare accidentalmente in contatto con liquidi. In queste condizioni, la scelta delle scarpe sanitarie non è un semplice dettaglio della divisa professionale, ma un elemento fondamentale per garantire sicurezza, comfort e benessere durante tutta la giornata lavorativa.

Per infermieri, OSS, medici e operatori sanitari in generale, indossare scarpe da lavoro sanitarie adeguate significa ridurre il rischio di scivolamenti, sostenere correttamente il piede e affrontare turni prolungati con maggiore stabilità e meno affaticamento.

Le migliori calzature sanitarie devono infatti combinare diverse caratteristiche: suola antiscivolo, leggerezza, traspirabilità, facilità di igienizzazione e conformità alle normative di sicurezza previste per il settore.

Questa guida raccoglie tutti gli aspetti da valutare prima di acquistare scarpe professionali per infermieri, scarpe per OSS, scarpe per operatori sanitari o scarpe per medici, con un approfondimento sulle certificazioni, sui materiali e sugli errori più comuni da evitare.

Perché scegliere scarpe sanitarie antiscivolo è fondamentale

Nel settore sanitario, molti rischi quotidiani non derivano da macchinari complessi o situazioni eccezionali, ma dai gesti più semplici: camminare rapidamente da una stanza all’altra, spostare un paziente, raggiungere un collega o intervenire in situazioni di emergenza.

I pavimenti ospedalieri, delle cliniche private e delle RSA vengono sottoposti frequentemente a procedure di pulizia e sanificazione. Questo significa che acqua, detergenti e disinfettanti possono modificare temporaneamente l’aderenza della superficie, aumentando il rischio di cadute.

Una buona scarpa sanitaria antiscivolo nasce proprio per rispondere a queste esigenze. Una suola progettata per garantire presa su superfici lisce, un materiale resistente ai liquidi e una struttura ergonomica aiutano a lavorare in sicurezza anche durante i turni più intensi.

Le calzature antiscivolo rappresentano quindi uno dei principali elementi di prevenzione tra i DPI per il settore sanitario, insieme agli altri dispositivi previsti in base alla mansione svolta e al livello di rischio dell’ambiente lavorativo.

Ma la sicurezza non è l’unico aspetto importante. Chi lavora in corsia trascorre molte ore in posizione eretta: una scarpa poco adatta può causare sovraccarichi su piedi, caviglie, ginocchia e schiena, con conseguenze che si manifestano anche dopo la fine del turno.

Scegliere scarpe da lavoro sanitarie di qualità significa quindi investire non solo nella protezione, ma anche nel comfort quotidiano.

Come scegliere le migliori scarpe da lavoro per infermieri e operatori sanitari

Non tutte le scarpe indicate come “antiscivolo” offrono lo stesso livello di prestazione. Prima di scegliere una calzatura sanitaria professionale, è importante valutare alcune caratteristiche tecniche fondamentali.

Una scarpa destinata a un infermiere che percorre chilometri ogni giorno in reparto avrà esigenze diverse rispetto a quella utilizzata da un medico in ambulatorio o da un operatore sanitario che lavora in una struttura residenziale.

Ecco gli elementi principali da considerare.

Suola antiscivolo e livello di aderenza

La suola è il primo elemento da analizzare perché rappresenta il punto di contatto diretto tra il piede e il pavimento.

Le migliori scarpe sanitarie antiscivolo utilizzano mescole in gomma o materiali tecnici studiati per mantenere una buona aderenza anche in presenza di acqua, detergenti o superfici particolarmente lisce.

Un battistrada con scanalature ben progettate permette di espellere più facilmente i liquidi, evitando che si crei una pellicola scivolosa tra scarpa e pavimento.

Tra le sigle più importanti quelle da conoscere ci sono le calzature certificate EN ISO 20347 SRC o SR

Sia la Norma SRC che la SR indicano il superamento dei test di resistenza allo scivolamento previsti su diverse superfici.

Una scarpa sanitaria certificata SRC o SR offre quindi una garanzia superiore rispetto a un modello semplicemente definito “antiscivolo” dal produttore.

Materiali traspiranti e facilità di igienizzazione

Durante un turno lungo il piede è sottoposto a stress continuo. Per questo le scarpe per operatori sanitari devono garantire un corretto equilibrio tra protezione, traspirabilità e igiene.

Materiali come microfibra traforata, tessuti tecnici o pelli trattate permettono di mantenere il piede più asciutto, limitando la formazione di cattivi odori e favorendo il comfort anche dopo molte ore consecutive.

Un altro aspetto importante riguarda la pulizia. Molte calzature sanitarie professionali sono progettate per essere facilmente igienizzabili e alcune possono essere lavate a basse temperature o trattate con prodotti disinfettanti specifici.

Prima dell’acquisto è però sempre consigliabile verificare le indicazioni del produttore: non tutte le scarpe possono essere sottoposte a cicli frequenti di lavaggio senza perdere nel tempo caratteristiche come elasticità, impermeabilità o capacità antiscivolo.

Comfort per turni lunghi in piedi

Per chi lavora in ospedale o in strutture sanitarie, il comfort non è un optional.

Le migliori scarpe professionali per infermieri sono progettate per sostenere il piede durante migliaia di passi quotidiani, riducendo la sensazione di stanchezza a fine turno.

Elementi come:

  • plantare anatomico;
  • imbottitura nella zona del tallone;
  • intersuola ammortizzata;
  • struttura leggera e flessibile;

contribuiscono a distribuire meglio il peso corporeo e limitare gli stress articolari.

Il peso della scarpa è un altro fattore spesso sottovalutato: una scarpa da lavoro sanitaria leggera permette di ridurre lo sforzo accumulato durante una giornata trascorsa prevalentemente in movimento.

Quali certificazioni devono avere le calzature sanitarie

Quando si acquistano scarpe sanitarie professionali, la certificazione è uno degli aspetti più importanti da verificare. Non tutte le calzature da lavoro offrono infatti lo stesso livello di protezione e comfort: la normativa di riferimento aiuta a distinguere i modelli realmente progettati per un utilizzo professionale.

Nel settore sanitario, la certificazione più frequente è la EN ISO 20347, dedicata alle calzature professionali senza puntale di protezione. Questi modelli sono particolarmente diffusi negli ospedali, nelle cliniche e nelle RSA, dove il rischio principale non è generalmente lo schiacciamento del piede, ma la necessità di garantire stabilità, igiene e protezione durante l’attività quotidiana.

Le calzature certificate EN ISO 20347 devono rispettare specifici requisiti di sicurezza, tra cui:

  • caratteristiche antiscivolo;
  • resistenza della suola;
  • capacità di assorbimento dell’energia nella zona del tallone;
  • comfort e idoneità all’utilizzo professionale prolungato.

Diverso è invece il caso delle scarpe certificate EN ISO 20345, che prevedono anche requisiti aggiuntivi come il puntale di sicurezza e vengono utilizzate soprattutto in ambienti dove esiste un rischio meccanico maggiore.

Per la maggior parte degli operatori sanitari, quindi, la scelta ricade su scarpe da lavoro sanitarie certificate EN ISO 20347, in grado di offrire protezione adeguata senza appesantire il piede durante turni lunghi.

Cosa significa SRC o SR nelle scarpe sanitarie antiscivolo?

Tra le sigle più importanti da conoscere quando si scelgono scarpe per infermieri, scarpe per OSS o più in generale scarpe per operatori sanitari, c’è sicuramente la marcatura SRC o SR.

La sigla SRC o SR indica che la calzatura ha superato entrambi i test di resistenza allo scivolamento previsti dalla normativa:

  • SRA: prova effettuata su pavimento ceramico con soluzione detergente;
  • SRB: prova effettuata su superficie in acciaio con glicerina;
  • SRC o SR: combinazione dei due test.

In ambienti come ospedali, ambulatori e strutture assistenziali, dove la presenza di acqua, detergenti o liquidi può rappresentare un rischio concreto, scegliere calzature antiscivolo certificate SRC/SR significa aumentare il livello di sicurezza durante il lavoro quotidiano.

Qual è la differenza tra scarpe sanitarie e scarpe antinfortunistiche?

Una domanda frequente riguarda la differenza tra scarpe sanitarie e scarpe antinfortunistiche.

Anche se entrambe appartengono al mondo delle calzature da lavoro, hanno funzioni diverse.

Le scarpe antinfortunistiche sono progettate principalmente per proteggere il piede da rischi meccanici, come caduta di oggetti pesanti o schiacciamenti. Per questo motivo spesso includono un puntale di sicurezza in acciaio, alluminio o materiale composito.

Le scarpe sanitarie, invece, sono pensate per chi lavora in ambienti dove il rischio principale è legato a scivolamento, postura, affaticamento e necessità di igiene continua.

Una buona scarpa sanitaria professionale deve quindi essere:

  • antiscivolo;
  • confortevole per turni prolungati;
  • facilmente lavabile;
  • leggera;
  • conforme alle normative previste.

Non sempre una scarpa antinfortunistica è la scelta migliore per un operatore sanitario: un modello più pesante e rigido potrebbe risultare poco adatto a chi trascorre molte ore camminando in reparto.

Come scegliere la taglia e la vestibilità delle scarpe da lavoro sanitarie

Un errore molto comune è acquistare una scarpa sanitaria scegliendo semplicemente la stessa taglia utilizzata per le calzature quotidiane.

Le calzature professionali possono avere infatti una vestibilità differente, dovuta alla struttura interna, al plantare e ai materiali utilizzati.

Per scegliere il modello più adatto è consigliabile:

  • misurare il piede alla fine della giornata, quando tende naturalmente a essere leggermente più gonfio;
  • valutare lo spazio interno disponibile se si utilizzano plantari personalizzati;
  • considerare il tipo di calza utilizzata durante il lavoro;
  • evitare scarpe troppo strette che possono creare pressione dopo molte ore in piedi.

Per chi lavora in reparto e trascorre gran parte della giornata camminando, una calzatura leggermente più ampia e confortevole è spesso preferibile rispetto a un modello aderente ma poco tollerante.

La vestibilità corretta è un elemento essenziale: anche la migliore scarpa da lavoro sanitaria antiscivolo perde efficacia se non permette al piede di muoversi correttamente.

Scegliere le giuste scarpe sanitarie antiscivolo significa investire ogni giorno in sicurezza, comfort e protezione. Che tu sia un infermiere, un OSS, un medico o un altro professionista del settore, una calzatura sanitaria certificata e progettata per il tuo ambiente di lavoro può fare la differenza durante i turni più impegnativi.

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