Abbigliamento per cuoco: gli errori da non fare

Abbigliamento per cuoco: gli errori da non fare
In Abbigliamento da lavoro: consigli e curiosità di seo

Essere uno chef significa lavorare in un ambiente frenetico in cui l’abbigliamento e l’igiene devono essere sempre impeccabili. 

Se hai bisogno di un’uniforme da cuoco ma non hai un’idea molto chiara di cosa ti possa servire, leggi il nostro articolo. 

Scoprirai 6 errori da evitare se vuoi avere un perfetto abbigliamento da chef.

Cominciamo con il primo.

1. Trascurare la protezione

La cucina di un ristorante è spesso un azzardo. Possono capitare diversi incidenti, dai più banali fino a quelli più pericolosi. 

Una corretta uniforme da cuoco ridurrà al minimo il potenziale danno, proteggendoti da schizzi bollenti ed evitando che tu vada a contatto diretto con cibi e superfici.

Prova la tua divisa e assicurati che ti calzi a pennello. E non acquistare nulla senza prima controllare la tabella delle taglie.

Se l’abbigliamento è troppo lungo, non avrai libertà nei movimenti e rischierai di impigliarti e inciampare. Ti sarà d’intralcio. 

Fai attenzione ai pavimenti bagnati e scivolosi: indossa zoccoli chiusi antiscivolo lavabili o scarpe antinfortunistiche con suole antiscivolo. Non lavorare mai a piedi nudi o con scarpe aperte come sandali, infradito o pantofole. 

Questo ti proteggerà anche dalla caduta di eventuali oggetti sui tuoi piedi e dagli urti contro gli spigoli.

E ora veniamo al secondo errore.

2. Trascurare il ruolo specifico

Ogni lavoratore svolge un proprio ruolo. Ad esempio, un operaio edile non può indossare l’abbigliamento di uno chef. 

A seconda del ruolo, infatti, l’abbigliamento può essere professionale o casual. Le divise da lavoro specifiche mirano a facilitare il movimento, al comfort, alla flessibilità di allungamento e così via. 

Un’uniforme dovrebbe coprire tutti gli aspetti di un particolare lavoro, tenendo conto dei movimenti quotidiani. 

Anche se il tuo abbigliamento da cuoco dovrebbe sempre essere resistente e duraturo, se indossi tessuti pesanti il tuo lavoro risulterà più faticoso. 

Scegliere un tipo di uniforme sbagliato ridurrà quindi la tua produttività e l’efficienza in cucina. 

Ed ecco il terzo errore.

3. Scegliere l’opzione più economica

Molti ristoratori commettono spesso l’errore di acquistare indumenti da lavoro personalizzati con un budget limitato. 

Purtroppo questo non solo influisce sulle prestazioni di dipendenti e collaboratori ma anche sul comfort. 

Il personale finirebbe per commentare, sentirsi frustrato e a disagio. 

L’abito infatti potrebbe scolorirsi subito, consumarsi, strapparsi e cedere nella cucitura al minimo allungamento. 

Tieni quindi presente che la riduzione della spesa in questo ambito non ti aiuta a risparmiare. 

La soluzione migliore è scegliere un buon rapporto qualità prezzo per il tuo abbigliamento da cuoco, pianificando in anticipo l’ordine e facendo attenzione alle tendenze di marketing e moda.

Anche essere fashion, infatti, ha il suo perché.

In genere i nuovi chef non prestano sufficiente attenzione allo stile della propria uniforme. 

Questo è un errore, perché un abbigliamento fuori moda potrebbe sembrare sciatteria agli occhi della clientela. 

Non è necessario che tu ti spinga fino a seguire le ultime tendenze: è sufficiente che tu scelga un design senza tempo. 

Se vuoi dare la migliore impressione puoi optare per una divisa in stile moderno, che ti farà sembrare più professionale.

Il quarto errore riguarda invece i colori.

4. Scegliere i colori sbagliati

Un errore che potresti commettere è quello di scegliere colori sgargianti o fastidiosi per la realizzazione della tua linea di abbigliamento ufficiale. 

I colori eccessivamente vibranti possono dare l’impressione di esuberanza e ostentazione. 

Gli abiti tradizionali da chef includono infatti giacche bianche e pantaloni bianchi o neri. 

Il bianco attira l’attenzione e lascia un’impressione di ordine, igiene e pulizia anche se le divise bianche si macchiano facilmente. 

I colori dell’uniforme possono essere in linea con la struttura in cui lavori: se il tuo ristorante è blu, ad esempio, potresti pensare a un abbigliamento della stessa tonalità o di una tinta complementare armonica.

Questa è anche un’ottima soluzione in termini di branding del locale.

E ora parliamo del quinto errore.

5. Trascurare l’igiene

L’abbigliamento da cuoco dovrebbe essere sempre pulito e in ordine. Il che include indossare uniformi senza macchia e senza strappi. 

Un grembiule pulito ti offre una protezione extra ma non andrebbe mai usato per asciugare le mani (o oggetti) ed è opportuno cambiarlo se macchiato o sporco.

Prevedi quindi grembiuli di scorta, in modo da essere sempre impeccabile.

Se hai la divisa in ordine e linda, oltre a rispettare il requisito per l’igiene del locale, offri ai clienti (e ai tuoi collaboratori) un’immagine positiva della struttura di ristorazione.

Veniamo infine al sesto errore.

6. Non pensare ai lavaggi

I cuochi sono a contatto con il cibo tutto il giorno e hanno bisogno di un completo che sia abbastanza resistente da sopportare i continui trattamenti per togliere sporco. 

Le divise da chef migliori sono quelle realizzate in un tessuto comodo da indossare ma molto resistente. 

Evita quindi di acquistare un’uniforme fatta con materiale scadente o che si romperà o strapperà dopo pochi lavaggi. 

Conclusioni

Ora che hai visto gli errori più comuni nella scelta delle divise da cuoco, hai gli elementi per valutare quella più adatta a te. 

Work Line Divise è un’azienda leader nel settore dell’abbigliamento da lavoro, pronta a consigliarti per il meglio. 

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[Crediti immagine copertina: Rene Asmussen ]

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